La mia storia
Sono Barbara. Fotografo l’amore da trent’anni, con gli occhi di oggi.
Il mio modo di vedere
Sono cresciuta in uno studio fotografico: mio padre Bruno lo aprì a Bracciano nel 1960, e la fotografia è stata la lingua di casa nostra. Da lui ho imparato il rispetto per questo mestiere e per le persone che si affidano a noi nei giorni che contano. Dal 1990 lo studio lo guido io, e l’ho portato dove volevo che andasse: verso una fotografia viva, spontanea, contemporanea.
Ai matrimoni non cerco la perfezione: cerco la verità, e la verità è quasi sempre più bella. Il velo che si impiglia e la risata che ne nasce. La nonna che si asciuga gli occhi credendo che nessuno la veda. Voi due, in un angolo, un attimo prima di entrare in sala. Io sono lì per quello.
Ogni coppia che scelgo di seguire riceve la stessa cura fin dal primo caffè: il progetto lo costruiamo insieme, prima ancora che arrivi il giorno del matrimonio. A raccontarlo, poi, posso essere io oppure uno dei fotografi che ho formato personalmente nel metodo Cardei — la stessa sensibilità, la stessa cura del dettaglio, a volte portata anche oltre. Quello che non cambia mai è la presenza vera: qualcuno che vi conosce, non un estraneo con una macchina fotografica. Ed è un’emozione che, ancora oggi, sento ogni volta.
Cosa distingue il mio lavoro
Vi conosco prima di fotografarvi
Prima del matrimonio ci vediamo, parliamo, ci prendiamo un caffè. Il giorno delle nozze non c’è un’estranea con la macchina fotografica: c’è qualcuno di cui vi fidate.
Occhio documentario, mano editoriale
Trent’anni di matrimoni mi hanno insegnato ad anticipare i momenti prima che accadano. La cura estetica trasforma quei momenti in immagini che non stancano mai.
Radici profonde, sguardo avanti
Un’eredità che parte dal 1960 non è nostalgia: è la sicurezza di uno studio solido, che c’era ieri e ci sarà domani, quando vorrete ristampare le vostre foto.
Lo Studio Cardei racconta le famiglie del territorio dal 1960 — tre generazioni di fotografi, un solo modo di intendere il mestiere: con serietà e con il cuore. A mio padre Bruno, che mi ha messo la prima macchina fotografica tra le mani, devo l’inizio di tutto.
Studio Cardei · 1960